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Nel mese di giugno 2020, la richiesta di energia elettrica è stata di 23.953GWh, in forte flessione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-13,4%).

In particolare si registra una riduzione della produzione termoelettrica (-7,2%), del saldo estero (-84,3%) e un aumento della produzione eolica (+58,9%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nel 2020 il valore cumulato della richiesta di energia elettrica (143.514GWh) risulta in riduzione (-8,9%) rispetto al 2019.

A  giugno 2020 si registra una riduzione della produzione idroelettrica (-8,0%), della produzione geotermoelettrica (-5,6%) e una produzione fotovoltaica in linea (-0,9%) rispetto all’anno precedente.

A giugno la produzione totale netta è in riduzione -3,9% rispetto a giugno del 2019 e si registra una variazione dell’export +88,2% rispetto all’anno precedente.

Il risultato di giugno 2020 è stato ottenuto con un giorno lavorativo in più (21vs20) ed una temperatura media mensile inferiore di ben 2,6°C rispetto a giugno dello scorso anno, ma di -0,9°C rispetto alla media decennale.

Il dato destagionalizzato e corretto da gli effetti contrapposti di calendario e temperatura porta la variazione a -10,4%.

Il primo semestre del 2020 risulta in flessione dell’8,9% rispetto al corrispondente periodo del 2019.

In termini rettificati la variazione resta pressoché uguale (-9%).

In termini congiunturali, il valore destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura della domanda elettrica di maggio 2020 ha fatto registrare, per il secondo mese consecutivo, una variazione positiva: +1% rispetto al mese precedente.

Nel mese di giugno 2020, la richiesta di energia elettrica è stata soddisfatta per il 49% della produzione da Fonti Energetiche Non Rinnovabili, per il 49% da Fonti Energetiche Rinnovabili e la restante quota dal saldo estero.

Nel 2020, la richiesta di energia elettrica è stata di 143.514 GWh ed è stata soddisfatta al 50% dalla produzione da Fonti Energetiche Non Rinnovabili, per il 40% da Fonti Energetiche Rinnovabili e la restante quota dal saldo estero.

 

Fonte: Terna