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Nel mese di Marzo 2020, la richiesta di energia elettrica è stata di 23.733GWh, in flessione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-10,2%).

In particolare si registra una forte riduzione della produzione termoelettrica (-16,0%), un aumento della produzione idrica (+32,1%) e del saldo estero (+4,0%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Il risultato di Marzo 2020 è stato ottenuto con un giorno lavorativo in più (22vs21) ed una temperatura media mensile inferiore di 1,2°C rispetto allo stesso mese del 2019, ma pressoché uguale alla media di Marzo degli ultimi dieci anni.

Il primo trimestre 2020 risulta complessivamente in flessione del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che in termini rettificati, la variazione si porta a 5,2%.

In termini congiunturali, il valore destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura della domanda elettrica di Marzo 2020 ha fatto registrare una variazione negativa: -10,8% rispetto al mese precedente, questo dovuto principalmente al blocco delle attività dovute dal coronavirus.

Nel mese di Marzo 2020, la richiesta di energia elettrica è stata soddisfatta per il 47% della produzione da Fonti Energetiche Non Rinnovabili, per il 36% da Fonti Energetiche Rinnovabili e la restante quota dal saldo estero.

Con riferimento alla produzione mensile da Fonti Energetiche Rinnovabili, si registra un forte aumento della produzione idroelettrica rinnovabile (+31,8%) e una forte riduzione della produzione fotovoltaica (-13%) e della produzione eolica (-28,1%) rispetto all’anno precedente.

A marzo le fonti rinnovabili, vista anche la bassa richiesta, hanno comunque soddisfatto circa il 36,4% della domanda di elettricità del mese (e il 43% della produzione nazionale mensile); si tratta della percentuale, per questo mese, più alta dal 2015. A marzo 2019 era stata di circa il 34%.

Finora la domanda elettrica del paese è stata coperta per il 33,5% da rinnovabili, con circa 25,8 TWh generati da fonte green. Quest’anno solo circa 200 GWh da rinnovabili in più che nel trimestre 2019, ma la quota coperta da rinnovabili un anno fa era stata appena del 31,8%, la quota del 33,5% è la più elevata dal 2015 relativamente ai primi tre mesi dell’anno.

La produzione del trimestre da fotovoltaico è pressoché stabile, mentre quella da idroelettrico cresce del 17,5% (+1,3 TWh). È l’energia dal vento che subisce un forte ed ulteriore arretramento: -17,4% (-1,3 TWh) sul periodo gennaio-marzo 2019.

L’idroelettrico, in recupero quest’anno, al lordo del pompaggio, è al +10,9%. La generazione da biomasse la bioenergia al 5,8%, la geotermia all’1,9%.

A fine marzo eolico e fotovoltaico rappresentavano il 42,6% di tutte le fonti rinnovabili (lo scorso anno erano al 47,6%). L’idroelettrico è al 34,4% (era al 29,5% un anno fa).

 

Fonte: Terna